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“L’erba del vicino è sempre più verde”, soprattutto d’estate.  Anzi meglio (o peggio): durante la stagione estiva sembra che la famosa erba dei vicini si tinga addirittura di sfumature smeraldo e, qualche volta, anche  d’oro cangiante.

E’ la legge del contrasto, la più antipatica fra le leggi che dominano la nostra percezione e che ci porta a fare, inevitabilmente, paragoni basati sull’apparenza, su ciò che percepiamo con i nostri sensi ma di cui, in fin dei conti, non ne conosciamo la reale essenza.

E quindi: Pinco il vicino di ombrellone ti sembra più soddisfatto di se stesso, almeno lavorativamente parlando: fortunato, felice, allegro, senza rogne redditizie, senza il peso del precariato che ti fa venire la gobba pur non essendo ancora trentenne. E tanto per rimanere in linea con la gobba, la signorina Pallina che prende il sole spassionatamente non ha il minimo accenno di schiena incurvata, tipica di chi passa le sua giornate a lavorare al computer: lei, quest’anno, è più soda di quanto non lo sia tu che, ahitè, lo sport tra una cosa e l’altra lo hai appena ripreso.

Ma ci sono anche Cip e Cioppa che la sera sfoggiano abiti degni di Cannes, spendono e spandono tra aperitivi e discoteche : loro sì che sono felici, si amano come non mai, inscenando le loro effusioni in ogni dove, hanno una vita splendida.

Non mancano all’appello, naturalmente, anche la Famiglia Mulino Bianco: lui e lei belli e innamorati come la prima volta,  con a seguito bambini e adolescenti raggianti provvisti di iPhone, tutti intenti a scattare foto e far su e giù dal motoscafo ipermega accessoriato di tutti i confort.

Invidia, Invidia? Un po’ sì dai. Pero’, per fartela prendere bene, inizi a pensare che forse non è oro tutto quello che luccica o forse sì, ma è meglio dare la colpa alla succitata legge del contrasto.

In sostanza, se tutti i giardini dei vostri vicini in vacanza vi sembrano smeraldi preziosi forse è perché siete voi – anzi noi – ad attraversare un periodo non proprio brillante della nostra vita, in cui l‘insoddisfazione ci cuoce anima e testa. Detto ciò, non resta che godersi quel che c’è da godersi in vacanza, perché fa davvero un caldo insopportabile e contribuire alla cottura della nostra testa e del nostro cuore oltreché del nostro corpo è, questo sì, masochismo puro.

Per il resto: auguro a tutti gli esseri umani un po’ strambi come me di stringere un patto d’amore con la legge del contrasto, trasformandola, in questa strana estate 2013, nella nostra migliore guida: colei che ci porterà a curare solo ed esclusivamente il nostro di giardino. A me, sinceramente, non dispiacerebbe regalare una pennellata di verde smeraldo al mio giardino da qui a settembre, non so a voi :).

Vi lascio – perché mi fa male la schiena 😉 – con una delle mie canzoni preferite, non proprio ottimista ok, ma il cui testo, almeno personalmente, è utile, oltre che allo sfogo, anche all’attivazione di tutto ciò che permetta nel suo piccolo di contraddirne il significato ;).

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