Archivio per maggio, 2014

Perché cancellarsi da Facebook? Quando è il caso di congelare o disattivare il proprio account dal famoso social network?

Qualche giorno fa ho disattivato il mio account su Facebook. L’ho fatto dal giorno alla notte, così, senza pensarci troppo. In realtà l’ho solo congelato: volendo, basterebbe semplicemente un accesso normalissimo per ritornare sulla piattaforma. Ma io al momento non voglio, sto benissimo così :).

Non sono andata via dal social network per eccellenza perché reputo sia un male per l’umanità o cose del genere: ho gestito pagine Facebook, ho fatto una tesi sperimentale analitica con e grazie a questo mezzo social e le mie previsioni di allora, fondamentalmente, si stanno avverando: realtà aumentata, acquisti di altre applicazioni di messaggistica,  più visibilità al multimediale, più pubblicità, una lotta forsennata contro Google, un EdgeRank sempre più performante oramai molto vicino all‘intelligenza artificiale.

Tutto questo non è un male, ma è e sarà sempre più un bene esclusivo per le aziende, non per il networking. Ed è e sarà, naturalmente, una strategia di business perfetta soprattutto per l’azienda Facebook stessa: Zuckerberg è furbo, fa quello che fa con cognizione di causa e per un chiaro desiderio di onnipotenza economica. Ma quest’ultima questione meriterebbe una riflessione argomentata più ampia, precisa e tecnica, quindi mi fermo qui, magari dedicando un post futuro esageratamente apocalittico sul “che cosa fa Zuckerberg con i nostri dati e perché “:).

Il punto è che FB, quando è nato, era un mezzo per entrare e tenersi in contatto con vecchie e nuove conoscenze; informarsi; condividere interessi; conoscere nuove persone con gusti affini ai nostri; scoprire nuove aziende in linea con le nostre passioni. All’inizio era un gioco divertente. Un gioco che è diventato via via  anche utile, sia alle persone che alle imprese, piccole o grandi che siano. Utile per organizzare velocemente eventi, per contattare al volo qualcuno, per il passaparola, per raccogliere in un unico posto tutto ciò che ci interessa o che facciamo/produciamo e averlo a portata di click senza perdere tempo con ricerche browser.

Interazione, scambio, immediatezza e affinità: era un mix perfetto!

All’inizio la bacheca era piena di cose interessanti. All’inizio, in sostanza, sulla bacheca, gli affari tuoi e quelli degli altri erano, in un certo senso, un plus e non un diktat all’ordine del giorno. Oggi è vero il contrario.

Il problema non è del mezzo FB, ma dell’uso che la gente ne fa. E tra certa gente, quest’anno, mi ci metto anche io.

Per svariati motivi,  mai come quest’anno sono stata così tanto al computer e, peggio, su FB: il punto è che se prima, non appena concludevo quello che dovevo fare al pc, mi alzavo e facevo altro, nel 2013 – 2014 la mia pausa era diventata “automaticamente” Facebook.

Automaticamente… che brutta cosa!

Quindi, mi sono cancellata, e questi sono i motivi (personali e criticabili, ma tant’è):

1- Facebook è un’abitudine

Collegavo il cell per cercare un articolo o qualcos’altro e l‘icona di FB in automatico veniva cliccata. Perché? Boh, era un’abitudine. Anche al pc per lavorare o cazzeggiare mi veniva automatico aprire Facebook. “Cioè” – ho pensato –” io sono un essere umano che si è lasciato automatizzare da una pagina web blu?” Ma che cazzata! E no, la scusa del così fan tutti, non regge. Chissenefrega cosa e come fanno gli altri!

2-Facebook è noioso e ti fa perdere tempo

Sì, nelle ultime settimane mi sono resa conto che nonostante accedessi per abitudine, scorrevo la bacheca velocemente  alla ricerca di notizie interessanti, anche futili, per carità, come moda, musica e film e non solo articoli scientifici o giornalistici, ma… ma prima di trovare qualcosa di decente passavano minuti e minuti, ore ed ore! Scrolli, scrolli sbuffando fra i tremila cavoli degli altri, fatti di status e foto che, diciamocelo, “sti cazzi”, e inevitabilmente perdi una marea di tempo. Trovare una notizia, un evento interessante, dovrebbe essere facilitato dalla bacheca di Facebook. Lo era, ora non più, per via delle innumerevoli foto di cibi, selfie vari, pensieri personali. Che palle! 

3-La chat di Facebook è inutile (a meno che non la usi per lavoro)

Per sentirmi a distanza con le persone care e per me più importanti uso Whatsapp e, in realtà, da qualche giorno non lo uso neanche più di tanto o, almeno, non per chiacchierare: mi annoia farlo scrivendo quattro cazzate e non, invece, parlando. Al massimo, per comunicazioni serie o ludiche uso skype o alzo il telefono e chiamo o se si può ci vediamo per un caffè. Quindi… a che mi serve la chat di FB? A niente! Oltretutto, mi dà pure fastidio come la gente ti contatti solo perché vede un pallino verde e vuole ammazzare il tempo chiedendoti dei cazzi tuoi, a maggior ragione se non posti praticamente nulla da secoli. –.–‘ Scusate ma che dinamica “sociale” è? Che palle! No grazie!

4-La gente su Facebook è troppo egoriferita

Mi sono altamente rotta le palle di status quotidiani (quotidiani!) stile “dovremmo tutti”, “pinko pallino oggi si sente..”, “oggi sono andata a…” e cambi di foto profilo continui. Ok, ognuno di noi sente il naturale bisogno di esprimere se stesso e far brillare il proprio ego, ma… c’è un limite a tutto! Io ci ho provato, davvero, ho provato a scrivere ogni tanto i miei pensieri, superficiali o meno. Dopo qualche minuto mi sentivo idiota perché mi ritrovavo a pensare “ma per quale motivo alla gente dovrebbe fregare dove sto, che sto facendo, cosa penso, se mi girano le palle o meno ogni fottutissimo istante della mia vita?”. Non ho trovato la risposta, quindi si vede, semplicemente, che non sono portata a fare il check in dei miei respiri.

5-Facebook è il trono della falsità e dell’esagerazione

Altro che Trono di Spade: è Facebook il regno della bugia onnipresente! Persone che dal vivo sparlano male di te, su Facebook ti fanno like (e se le cancelli apriti cielo –.–‘). C’è gente che ti chiede l’amicizia solo per farsi gli affari tuoi: ma… “se non ti vedo da anni e ci stavamo pure sul cazzo o, peggio, non ti ho mai visto in vita mia, allora spiegami per quale ragione dovrei aggiungerti su Facebook!? “ In più, non si sa come mai sul social sono sempre tutti felici! Ogni santissimo giorno hanno un qualcosa di entusiasmante da condividere: foto di avventure fantastiche attraversando la strada, riflessioni profonde copiate, fidanzati innamorati come non mai, foto di cibi, album di vacanze (Ma non c’era la crisi? Perché stanno tutti sempre in giro?), figli e madri stile mulino bianco; cuoricini a destra e a manca tra chi nella realtà si scanna e in ufficio attende la prima occasione per mettersi a vicenda i piedi in faccia; etc. Se vabbè… ciao core!

6-Facebook ti allontana dalle tue passioni reali

Essere famosi su FB è come essere ricchi a Monopoli, quindi, se non sei un personaggio dello spettacolo, se non lavori ad un certo livello nella comunicazione  o gestisci la pagina di un brand, allora non sprecare troppe energie per conquistare like e commenti: la verità è che inventarsi frasi e foto “d’effetto” per attirare l’attenzione della gente, favorire il dialogo e lo share, è divertente sì, (se ti pagano per fare quello oltre che, naturalmente, altre tremila cose); ma è anche e spesso estenuante, noioso e frustrante (si, lo è, chiedi ai social media manager!). Tu non sei costretto a farlo, rallegrati! Ti piace giocare a calcio? Ti piace ballare? Ti piace collezionare farfalle, mutande, francobolli? Ti piace creare bigiotteria? Ti piace andare in bici? Ti piace leggere? Ti piace saltare la corda? Insomma, hai sempre avuto una tua passione, un hobby personalissimo che ti fa stare bene,  ma ti sei reso conto che a “causa del troppo tempo passato su facebook” ora lo stai trascurando? Se sei sotto i 26 anni, probabilmente, il tempo da dedicare a te stesso e alle tue passioni lo trovi anche se stai continuamente a smanettare sul social. Quando arrivi ai 28, fidati, la storia cambia: a meno che tu non sia Bruce Wayne o Paperon de paperoni, a meno che tu non faccia l’attore, la modella o il cantante, ricordati che prima stacchi l’account (o semplicemente non vi accedi), prima riprenderai in mano la tua vita!

7-Facebook abbassa l’autostima, distrugge a poco a poco la tua vera personalità, azzera la tua vita sociale.

Se nella realtà hai sempre fatto le tue scelte personalmente stra-fregandotene del giudizio degli altri, per quale motivo dovresti lasciarti influenzare da quello che succede ora su Facebook? Eppure, più tempo passi sul social, più corri automaticamente il rischio che il continuo bombardamento di ciò che fanno e dicono gli altri, finisca per abbassare la tua autostima, portandoti a sottovalutartiomologarti alla massa o, peggio, a sentirti una persona sbagliata, fino a deprimerti. Sì, c’è questo rischio, pur nella consapevolezza che la maggior parte della gente spara una marea di minchiate per dimostrare di esser figo e/o felice. L ‘unica persona a cui devi dimostrare di essere figo e felice è te stesso, non il mondo. In quanto esseri umani siamo imperfetti, abbiamo difetti, vizi, e ossessioni, tutti quanti, chi più chi meno. L”umanità è proprio nell’imperfezione e nella varietà. Su facebook, invece, sono tutti uguali e perfetti. Qualcosa non torna. Per esempio, non ti è mai piaciuto andare al ristorante ma dato che tutti non fanno altro che andare dal cinese o dal messicano (passando il tempo a fotografare il cibo) allora lo devi fare pure tu. Ma chi minchia lo ha detto?! Te lo ricordi come era andare al mare senza dovergli fare una foto? Ti ricordi quante risate ti facevi nella metro quando non esisteva facebook? Ti ricordi come era quando per rilassarti o sfogarti facevi altro piuttosto che andare su facebook? Ti ricordi quanto ti piaceva ballare e fare la matta per ore ed ore prima di passarle su facebook quelle ore? Ti ricordi come era quando ci si scambiava i numeri di telefono e non facebook? Ti ricordi come era scoprire le persone a poco a poco raccontandosi e non sapere tutta la loro vita e i loro interessi guardando il profilo facebook? Beh, era bello.

 

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